
Il circuito di Pomposa ha scritto una nuova pagina nella storia delle competizioni endurance per scooter a marce, vedendo la scuderia Pinasco dominare la 500 km con una prestazione tecnica e sportiva di altissimo livello. In un weekend caratterizzato da ritmi serrati e dalla necessità di gestire lo stress meccanico per oltre sette ore, Pinasco ha chiuso l’Italian Scooter Challenge conquistando la vittoria assoluta, il primo e il terzo posto nella categoria Proto e il giro più veloce dell’intera manifestazione. Un risultato che non celebra solo la velocità, ma premia un metodo di lavoro basato sull’analisi, lo sviluppo continuo e la massima affidabilità.

A portare il team sul gradino più alto del podio è stata la Scuderia Pinasco Small #21, affidata ai piloti Nico Bonifacio, Francesco Cianfarani, Jose David Flores Garcia e Adrian Guzman Arana. Dopo una battaglia durata tutta la giornata, la Vespa Small Frame ha tagliato il traguardo al comando con 313 giri completati, precedendo la seconda classificata assoluta, ELMA Factory Racing #59, di appena 1 minuto e 6 secondi. Un margine minimo che racconta quanto sia stata combattuta la gara fino all’ultimo metro, richiedendo ai piloti una concentrazione assoluta e una gestione impeccabile dei turni di guida.
Ma la forza di Pinasco non si è fermata alla prima posizione. La Scuderia Pinasco Large #22, portata in pista da Matteo Meloni, Stefano Pagano e Daniele Parravano, ha completato il quadro dei successi ottenendo il terzo posto di classe nella categoria Proto e la quinta posizione assoluta. Due Vespa Pinasco sul podio di categoria e due mezzi nelle prime cinque posizioni della classifica generale: un segnale chiaro della solidità del progetto tecnico sviluppato dal team.

A rendere ancora più netto il dominio di Pinasco è stato il best lap assoluto della gara, firmato da Francesco Cianfarani sulla Small Frame #21 con un tempo di 1:05.044. In una competizione endurance, dove l’obiettivo primario è solitamente quello di arrivare al traguardo mantenendo un ritmo costante, realizzare anche il giro più veloce significa dimostrare qualcosa in più: la capacità del mezzo di esprimere prestazioni di vertice quando il pilota chiede il massimo. Questo risultato cronometrico conferma l’efficacia del pacchetto tecnico Pinasco, frutto di un motore performante, una ciclistica precisa e una messa a punto coerente che ha permesso ai piloti di sfruttare tutto il potenziale disponibile.

Il successo di Pomposa acquista un significato ancora più profondo se confrontato con le difficoltà incontrate nella precedente esperienza alla VTR24 di Zuera, in Spagna. In quell’occasione, problemi tecnici e imprevisti avevano impedito alla Small Frame di mostrare il proprio vero valore. A Pomposa, invece, il team ha dimostrato di aver saputo trasformare quelle criticità in opportunità di miglioramento. Analizzando ogni dettaglio, affinando la preparazione e lavorando senza sosta tra una gara e l’altra, Pinasco ha presentato mezzi capaci di affrontare sette ore di gara ad alto regime senza inconvenienti significativi.

Per Pinasco, partecipare a manifestazioni come la Pomposa 500 non significa soltanto competere per una posizione in classifica, ma utilizzare la pista come un vero e proprio laboratorio di ricerca e sviluppo. Le gare endurance sottopongono motori e componenti a condizioni estreme: ore di utilizzo ad alti regimi, continui cambi di ritmo, temperature elevate e sollecitazioni ripetute durante accelerazioni, frenate e rifornimenti. È proprio in questi momenti di stress massimo che emergono i dettagli sui quali lavorare per innovare. I feedback raccolti in pista diventano informazioni preziose che ritornano direttamente nei prodotti destinati agli appassionati, garantendo componenti sempre più evoluti, veloci e affidabili.
La vittoria di San Giuseppe di Comacchio è quindi la conferma di un approccio che non si accontenta del “funzionante”, ma cerca costantemente il limite per superarlo. Credere nel lavoro, tenere duro e continuare a migliorare: questi sono i principi che hanno portato Pinasco a dominare la Pomposa 500, trasformando ogni sfida in un passo avanti verso l’eccellenza tecnica.