
Ieri 22 ottobre ha aperto i battenti la 43ª edizione del prestigioso Salone Internazionale Auto e Moto d’Epoca, che dalla 40ª Edizione è stato trasferito a Bologna (prima si teneva a Padova).

Dopo aver assistito al taglio del nastro, avvenuto in presenza della Direzione al completo dell’Ente Fiere di Bologna e con Andrea Pontremoli, Presidente della Motor Valley e AD di Dallara come ospite d’onore, ci siamo avviati verso i numerosi stand, ulteriormente abbelliti e arricchiti di mezzi di grande interesse storico. Il padiglione 31 è stato interamente dedicato alle moto d’epoca, ma in quasi tutti gli altri padiglioni erano presenti espositori di moto e scooter di un certo interesse.

La Vespa, in tutte le sue possibili varianti, l’ha come sempre fatta da padrona.
Rispetto agli anni passati la presenza di veicoli a due ruote è sensibilmente aumentata, ma la storia insegna che gli scooter, a parte le leggende come la Vespa e la Lambretta, non erano così diffusi, inteso come quantità di modelli disponibili, come le moto tradizionali, e pertanto anche al Salone erano esposti in numero limitato. Tante Vespe, di tutte le cilindrate e annate, tutte rigorosamente con il cambio meccanico con comando al manubrio, e svariate Lambrette, sempre belle affascinanti.
Tra le stranezze, e in un salone di questo genere se ne vedono sempre parecchie, in uno stand spiccava un incantevole Ape Calessino, ma il mondo delle tre ruote spaziava anche in ambito auto.
Purtroppo erano esposti pochi scooter “moderni” (quelli con le carene di plastica per intenderci) che hanno comunque fatto la storia, ma un bello “stormo” di Ciao, Bravo e Boxer, quasi tutti originali, ci ha allietato e fatto battere il cuore, facendoci tornare per qualche istante giovani e sbarbatelli.
Molto interessanti gli stand (soprattutto il 30) dei pezzi di ricambio per moto e scooter d’epoca, dove si poteva trovare di tutto per i mezzi Piaggio, ma anche per MotoGuzzi, Ducati e altri marchi che in passato hanno prodotto scooter, o mezzi similari. Una festa nella festa, tra scarichi luccicanti e strumenti di ogni tipo.
Pur non essendo strettamente attinente al mondo delle due ruote, anche se di fatto comprende la Ducati, segnaliamo (padiglione 29) la presenza della Motor Valley, che rappresenta con orgoglio tutto emiliano il gotha della produzione mondiale di auto e moto sportive, con 6 prestigiosissimi marchi (Ferrari, Ducati, Pagani, Lamborghini, Maserati e Dallara), ai quali si è da poco aggiunta (sempre in zona, più precisamente a Cavezzo MO) la visionaria Giamaro, capace di produrre una auto termica incredibilmente bella, dotata di un incredibile motore 7000cc 12 cilindri a V di 120º, quadriturbo, capace di generare 2157cv (duemilacentocinquantasette cavalli) e ben 2008Nm di coppia massima, sviluppato assieme alla Italtecnica di Torino.
Per tutti coloro che avranno voglia di visitare il Salone, che chiude il 25, buon divertimento!





















