Era il 1946 quando Vespa apparve sulle strade di un’Europa percorsa da straordinari fermenti di rinascita e creatività. Oggi, a ottant’anni di distanza e con oltre diciannove milioni di esemplari diffusi in tutti i continenti, il celebre scooter si conferma un riferimento universale di eleganza, design e tecnologia. Per celebrare questo traguardo, dal 25 al 28 giugno 2026, il Vespa Village al Foro Italico di Roma ospita “80 Years of an Icon – The Exhibition”, cuore pulsante dell’evento “Vespa Roma 2026”.
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Curata dal fotografo-poeta Giacomo Bretzel, la mostra ripercorre otto decenni di storia, evoluzioni del costume e della società. Il percorso accompagna il pubblico in un viaggio attraverso i tanti ruoli della Vespa: mezzo di trasporto, strumento di libertà, compagna di avventure e icona di stile. Bretzel, professionista mosso da grandi passioni come il ritratto, i viaggi e le moto, trova nella fotografia analogica la sua forma d’espressione più alta. Come spiega: «Mi sono immerso nella magia dello scooter che fa da ponte tra passato e presente. Ho voluto svelare un viaggio intorno al pianeta, affiancando alle immagini d’archivio i miei scatti a un gruppo di giovani nei dintorni di Pisa. La Vespa è un diario visivo, teso tra l’esplorazione del mondo e la scoperta del confine sottile tra complicità e indipendenza».
Il progetto riunisce tesori provenienti dai più importanti archivi nazionali e internazionali: Archivio Storico Piaggio, Publifoto, ENI, Pirelli, Fondazione Dalí, CSAC, Alinari, Magnum Photos e altri ancora. Le opere di grandi maestri come Paola Agosti, Bruno Barbey, William Klein, David Seymour, Fosco Maraini e Seydou Keïta dialogano con le visioni di Bretzel, creando un racconto corale che attraversa generazioni e linguaggi visivi.
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Ad arricchire l’esposizione, una selezione di modelli unici dal Museo Piaggio e da collezioni private. Tra i pezzi di straordinario valore spicca la Vespa 150 S di produzione spagnola firmata da Salvador Dalí, accanto a esemplari protagonisti di record sportivi, grandi viaggi e legati alla storia del cinema.
Dopo Roma, la mostra approderà al Museo Piaggio di Pontedera, aperta dal 9 luglio al 7 novembre 2026. Inaugurato nel 2000 nei locali dell’ex officina attrezzeria e rinnovato nel 2018, il Museo è il più grande e completo museo italiano dedicato alle due ruote. Con i suoi 5.000 metri quadrati, oltre 350 pezzi esposti e più di un milione di visitatori, custodisce la memoria del Gruppo Piaggio, raccontando la storia della mobilità e dello sviluppo industriale del Paese. Un luogo affascinante che accoglie esemplari unici, ponendosi l’obiettivo di ricostruire le vicende di Piaggio e del suo territorio attraverso un lungo tratto di storia italiana, fatto di trasformazioni economiche e di costume. Con due milioni di mezzi prodotti nell’ultimo decennio, Vespa vive oggi uno dei periodi più felici della sua storia unica.