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Dal Minarelli P6 all’orizzontale LC

evoluzione delle elaborazioni

di Pierluigi Mancini
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Dopo tanti anni dai miei primi lavori su motori 2 tempi, quando la base era il Minarelli p6 e la “mecca” era il gruppo termico 80 Gilardoni mi ritrovo oggi – complice mio figlio adolescente – a tornare a giocare con travasi e carburatori.
Mi ritrovo totalmente a digiuno di pratica e grammatica. Raffreddamento liquido, pacchi lamellari, variatori e frizioni a campana non facevano parte del mio menù, nonostante la buona capacità e attrezzature, esperienze su motori da salita (ex CIVM) e elaborazioni stradali soprattutto su vetture anni ’90, ho bisogno di essere instradato per non perdere tempo, denaro e complicare questioni semplici di cui non ho padronanza.
L’obiettivo è un F12 raffreddato a liquido in grado di avere una buona affidabilità, ma con una potenza che lo renda divertente soprattutto qui in montagna dove il carico è sempre elevato e quanto meno il traffico permette ancora di godersi il “motorino” in maniera sana e completa.
La base è dunque il Minarelli orizzontale, liquido e disco.
Ho tra le mani un Polini Evo 3 o un Athena, entrambi nuovi, 70cc (capire quale sia il più adatto), carburatore 24 Polini (secondo me esagerato: il “socio” è determinato, ma accetta anche consigli); variatore Polini Hi Speed; marmitta Yasuni R; albero Malossi spinotto 12.
L’assemblaggio non rappresenta un problema, nemmeno dare enfasi ai carter.
Da qui devo riuscire a chiuderlo con pacco lamellare e collettore, eviterei di rivedere i supporti motore rimanendo negli ingombri di serie.
Per quanto riguarda l’accensione, sarei propenso a mantenere la sua originale, anche perché il rotore interno mi dà una certa perplessità riguardo alle masse in movimento: ho paura che perderei “coppia” soprattutto in salita (potrei sbagliare, e dunque “chiedo” umilmente chi ne sa più di me).
Questo è appunto quanto dispongo.
Chiedo dunque all’Esperto di valutare questa configurazione e completarla in maniera da arrivare ad un risultato apprezzabile.
Ringrazio, Massimiliano 

Anche io vengo dalla scuola del Minarelli P6, che ho sempre preferito ai motori Piaggio di Vespa e ciclomotori…
A differenza dei nostri tempi, in cui le tolleranze e la qualità dei materiali era spesso fonte di grossi problemi di affidabilità anche in abbinamento a componenti sottodimensionati (mi riferisco a cambi e frizioni), le elaborazioni di oggi sono un passo in avanti siderale. Per un motore divertente in salita, mi dispiace dirlo, al tuo posto venderei TUTTO quello che hai in casa e ricomincerei da zero. In primo luogo il 70 cc è superato: un motore con poca coppia che gira molto, che è sempre impiccato di trasmissione e che richiede molti interventi di messa a punto per mantenere le migliori performances. Al tuo posto monterei un kit Top Performances 86 cc, corsa 44 mm. Ovviamente il carter va barenato in camera di manovella e nel manicotto di inserimento cilindro. Questo kit viene fornito con un diagramma di distribuzione basso, non gira moltissimo, ma ha una forza ai bassi notevole e ha un’affidabilità eccellente. La gran coppia perdona anche messe a punto infelici. A questo abbinerei un variatore con mozzo 18 mm, Pinasco o Top Performances, correttore di coppia Polini e frizione Polini 3G con campana Malossi appesantita. Il carburatore Polini 24 richiede una certa cura nella messa a punto e va abbinato a un pacco lamellare Motoforce con lamelle in carbonio da 0,30 mm montato su una basetta da 5 mm. L’albero motore Top pesa 1400 grammi. E’ troppo leggero. Mantieni montata la ruota libera di avviamento, ovviamente senza il cuscinetto sottile che crea solo attrito, e lascia il volano originale, a cui dovrai abbinare una centralina Top Performances. Così arriverai a una massa di circa 2250 grammi: un peso minimo per avere più coppia e velocità rispetto ad un’accensione a rotore interno. Le accensioni a rotore, soprattutto su motori da raduno, non assicurano la giusta massa volanica a meno di non essere abbinate a dischi di appensantimento importanti. Il coperchio pompa acqua deve essere finestrato per consentire il raffreddamento dello statore: se non farai questo intervento,. fondi tutto.
Il carter va solo raccordato. Io i carter Minarelli li stucco nelle sacche travaso in modo da eliminare lo scalino in basso.
Per la marmitta, serve qualcosa di più serio, tipo una Jolly specifica per 86 cc.
Rapporti consigliati, primario Malossi per F12.
Ovviamente coi radiatori di serie non vai da nessuna parte e ne dovrai montare uno aggiuntivo grande nello scudo.
Facci sapere come è andata!

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