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Come montare le mollette frizione dello scooter

senza fare danni

di Pierluigi Mancini
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Nel marasma del web ci sono tanti influencer che, prima di imparare la meccanica, vogliono insegnarla. E, allora, se ne vedono di tutti i colori. Abbiamo parlato di questa situazione molte volte, in quanto di interventi alla “bellaraga” se ne vedono troppi e troppo spesso sono potenzialmente in grado di provocare grossi danni al motore e non solo.
Se volete ridere, fate un giro sul web e provate a cercare “montaggio mollette frizione” per mettervi paura. Il primo video che salta fuori è di due ragazzi che prendono la frizione, la mettono in morsa in posizione verticale, serrano per bene e poi tirano via le mollette usando un cavo elettrico. La frizione, bloccata in quel modo in morsa, si deforma e si danneggia irreparabilmente in quanto le masse centrifughe si piegano insieme ai perni, si crepano (sono fatte di zama…) con conseguenze disastrose.

Un sistema migliore è quello di usare delle pinze ad espansione per anelli tipo segeer: il problema è che questa soluzione funziona soltanto con molle molto tenere. Quando le molle sono molto rigide, non ci si riesce.

La soluzione migliore, che funziona con qualsiasi tipo di molla senza danneggiare la frizione, senza bloccarla in morsa o simili, consiste nell’inserire due bulloni nel piatto frizione, bloccarli in morsa (quindi, senza forzare sulla frizione) e, una volta fermato il complessivo in questo modo, si potrà operare senza danneggiare nulla. Sono sempre stato contrario all’utilizzo del cavo di acciaio per tirare le molle. Lo strumento più adatto a svolgere questo lavoro è un classico tiramolle con un lato piatto. L’importante è mettere la molla in sede, poi sfilare il tiramolle e assestare la molla in sede spingendola dentro. Nel caso di frizioni prive di fori? Basta realizzare due fori a 180° che saranno utili nel corso di tutta la vita utile della frizione.
Buon lavoro!

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