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Come elaborare un Minarelli verticale

al massimo delle potenzialità

di Pierluigi Mancini
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Ciao Pier! Vorrei alcuni consigli per elaborare un motore Minarelli Yamaha verticale che vada forte. Riguardo al carter, quali sarebbero le migliori modifiche tipo stuccare o qualcosa del genere e come elaborare il cilindro nel migliore dei modi?
Grazie, Fugli730

In passato ho realizzato tantissimi Minarelli Yamaha verticali, alcuni dei quali in modo estremo. A me l’idea di mettere un motore braccio lungo su un Booster non piace perchè. esteticamente, fa schifo e cambia completamente l’handling dello scooter in modo negativo. Di preparatori che realizzano motori verticali facendo delle modifiche discutibili ne ho visti tanti, compreso chi monta l’albero motore dell’orizzontale inserendo uno spessore tra i due semicarter perchè, alla fine, non c’è materiale. E questa è una boiata fotonica. La prima cosa che va tenuta in massima considerazione quando si elabora un motore scooter 50 è che questi sono nati per erogare 4/5 CV e noi ne andiamo a tirare fuori almeno il triplo, nella peggiore delle ipotesi: è evidente che la regola di base è cercare di tenere tutto insieme. Se spiani e metti una basetta tra i due semicarter non esistono spine che tengano: quel motore vibrerà sempre e le vibrazioni, ricordiamolo, sono l’anticamera delle rotture e della perdita di potenza.

Fatta questa premessa, analizziamo la situazione del verticale. La prima cosa è scegliere il giusto cilindro e, a mio parere, il migliore è il Polini Evolution in ghisa. Questo cilindro ha il pacco lamellare a 4 petali, una travaseria molto valida e, su un motore raffreddato ad aria, io non mi sposterei mai da un cilindro in ghisa. Fosse stato per me, avrei fatto la camicia più spessa per renderlo più stabile al salire delle temperature, ma poi bisogna barenare i carter e la gente non ha voglia di farlo… Purtroppo l’aspetto commerciale ha la sua importanza e talvolta le scelte tecniche devono sottostare a dei compromessi. Detto questo, il problema del verticale è il volume molto scarso dela carter. Non a caso, se ti capita un carter con albero grande di serie (come quello di alcuni Italjet anni ’90 tipo il Pista con motore Taiwan), vai il doppio, Nel 1994 comprai un motore usato verticale proprio di un Italjet rottamato e ci trovai dentro un albero molto più grande, una fusione più robusta e tanto materiale in più: su quello montai un albero motore dell’orizzontale (rivisto nella bilanciatura per adattarlo al motore verticale) senza barenare nulla, un cilindro Polini W, Big Valve Kitaco, un carburatore Keihin PE 25 di Joe Romano, la mia solita trasmissione e una marmitta artigianale realizzata dallo specialista Galassetti di Roma, mio amico. Quel Booster era una bomba. Se non risolvi il problema del volume del carter, con quel motore non vai da nessuna parte. Evitandoti di andare in giro a cercare qualche Italjet, Lem o altri scooter che, senza soluzione di continuità, montavano quei motori, la cosa più sensata da fare è prendere un albero motore pesante a spalle piene e montarci una biella da 85 mm, mettendo una basetta da 5 mm sotto il cilindro e, soprattutto, facendola spinare in rettifica con carter e cilindro per evitare che si muova tutto (come pare che non freghi a nessuno nel mondo dello scooter… sarò esagerato io… ma lo faccio sempre). Con 5 mm in più di biella aumenti il volume del carter in modo consistente, a vantaggio dell’incremento delle prestazioni in allungo.

Proverei anche a basettare il pacco lamellare, nel quale dovrai realizzare un inserto guidaflussi e ridurre il diametro interno del collettore in modo da farlo pari al diffusore del carburatore. Io ti consiglio un Mikuni TM24, in quanto il verticale lavora benissimo con carburatori grandi. I collettori che trovi sono quasi sempre raccordati al pacco lamellare: sono enormi e generano una perdita di carico e velocità mostruosi a ridosso del pacco lamellare: in quel modo non andrai un accidente e il motore farà quel classico rumore “da mucca” che potrai sentire in numerosi video postati da sedicenti preparatori.

Altro problema del verticale è la scarsa massa volanica: albero piccolo, qualcuno ci monta pure le accensioni con volani leggerissimi… poi, ovviamente, non vanno un accidenti. Per far funzionare quel motore servono almeno 2 kg se non 2,1 kg. Per raggiungere questi valori non basta lasciare il volano di serie e l’albero a spalle piene: devi quanto meno montare la ruota libera di avviamento (ovviamente senza rulliera per evitare assorbimenti di potenza). Una centralina ad anticipo variabile completa il tutto.

Per il cilindro, io non andrei oltre i 189° di scarico e 126° di travaso, che sono la fasatura giusta per girare a circa 12500 giri con una buona espansione. Se con queste fasi non superi i 12000, la tua marmitta non funziona. É inutile lavorare a 195° su quel motore: il raffreddamento non ti sta dietro e, dopo la prima tirata, resti in mutande. Per la trasmissione, il solito variatore Pinasco mozzo 18 mm o il Top Performances GP con mozzo abbassato di 8/10 di mm, cinghia originale, correttore Polini da 115 mm o Top Performances da 122 mm. Una buona frizione e una campana pesante chiudono il cerchio. Ovviamente monta dei cuscinetti seri e il coperchio del riduttore con cuscinetti. Per ultimo, ma non ultimo, il carter ventilato: su queste elaborazioni è indispensabile.

Fammi sapere com’è andata.

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6 commenti

Fugl 11/06/2026 - 07:58

ciao volevo parlare del vecchio eurocilindro di come e che modifiche si possono fare per farlo andare veramente forte riguardo travasi e carter 70cc

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Redazione 12/06/2026 - 17:43

I vecchi gruppi termici Eurocilindro non brillavano per affidabilità e qualità dei materiali…

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Digli 12/06/2026 - 20:04

loso ma essendo che c’è l’ho volevo rifare il blocco e anche facendo un paio di modifiche per farlo spingere come si deve e voglio delle dritte

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Fugl 12/06/2026 - 20:06

loso ma essendo che c’è l’ho volevo rifare il blocco e anche facendo un paio di modifiche per farlo spingere come si deve e voglio delle dritte

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gabri 12/06/2026 - 21:00

anch’io ho un vecchio eurocilindro e volevo sapere anch’io come fare andare forte sia in carter che cilindro come farlo spingere come si deve

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Elia 26/07/2026 - 02:48

Ciao,
Appena iniziato il restauro di uno Yamaha Slider del 2001 con blocco minarelli verticale ad aria!

Attuale configurazione (obiettivo scooter coppioso, nervoso in partenza e con tiro costante, non importante velocità di punta al momento):

Top trophy bifascia ghisa con travasi e scarico leggermente smussati, albero top TPR spalle piene + cuscinetti acciaio c4 e paraoli viton (pronto per futuri cilindri più spinti), collettore aspirazione e lamellare originali con lamelle carbonio 0.30 (sto valutando se passare a collettore viton malossi e vl10 malossi), 17.5 dell’orto con getti originali della casa più o meno e spillo in posizione intermedia (valuto passaggio a 19), airbox originale con snorkel originale (sto valutando se adattarci quello maggiorato dell’aerox) e red sponge malossi, rapporti originali, sensore temperatura sottocandela e schermo koso per monitoraggio temperature, scarico arrow extreme (ho un amico che me l’ha procurata con una sciocchezza!), multivar malossi con rulli 6,2gr e fly clutch malossi mollette bianche e molla contrasto bianca.
Rodaggio di 500 km appena terminato.
Da carburare bene e tarare trasmissione!!
Che consiglieresti?
Grazie e grande per i bei consigli che dai sempre! 🤘🏻💪🏻

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