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Una frizione Runner da rivedere

e se non fosse solo un problema di frizione?

di Pierluigi Mancini
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Ciao Pier volevo chiederti un’informazione. Ho un Runner 180cc preparato. Va come un treno, solamente il punto dolente è la frizione. Non appena le masse si surriscaldano, la partenza è fiacca, nel senso che fa il classico su e giù di giri mentre attacca. Ho provato anche le mollette più dure, ma niente da fare. Appena si scalda, le mollette della frizione si ammorbidiscono, hanno troppo mordente e non riesci a fare il giusto slittamento. Che ne pensi della frizione Reveno? Purtroppo il problema sono anche io, che sono pesantuccio…un mio amico che è la metà di me parte su una ruota.
grazie! Emiliano

Caro Emiliano, se la fasatura del cilindro è alta, tu non sei leggerissimo e la frizione deve lavorare a un regime di innesto critico per il materiale e le mollette, è normale che alla terza/quarta apertura la taratura va a pallino e il motore parte sgonfio. Ai tempi in cui i materiali in circolazione facevano schifo, non come oggi, preferivo alleggerire i ceppi frizione piuttosto che montare molle rigide che si snervavano dopo 3 giri di pista. Alleggerire la frizione, però, non è sempre una buona idea in quanto può esplodere o farci perdere massa volanica e velocità di punta. Siccome il tuo è un caso un po’ limite, io una prova con la frizione a dischi la farei. Quelle frizioni tipo Horstmann io le ho usate per anni in kart, con dischi in ferro senza materiale di attrito sul mio wankel Saetta (con cui vinsi tanto), e non ho mai avuto un problema: parliamo di un motore da 60 CV con 5 kgm di coppia… Considera che non avresti mollette in trazione, ma solo in compressione: vuol dire tanto. E poi hai tanto materiale di attrito in più su cui scaricare la coppia.
E questo è il classico consiglio che ti potrebbe dare chiunque.
Ora andiamo a fare i rompiballe, cosa che a me riesce benissimo per pura inclinazione naturale.
Sei sicuro che a cedere sia la frizione?
Hai un termometro acqua per vedere a che temperatura lavori?
Se passi i 60°, soprattutto sul Runner che ha un sistema di raffreddamento che fa schifo, inizi a lamentare un calo di potenza. A 70° inizi a perdere cavalli pesanti. A 80° sei a piedi e, se non hai già rotto, sei sulla buona strada. Ora, cosa succede quando passi i famigerati 60°? il cilindro si dilata, il motore perde compressione e si genera tanto blow-by. La sensazione è che il problema sia di trasmissione in quanto il motore tende a distendersi una volta superata la fase critica, tanto da non dare idea di essersi perso per strada qualche cavallo, ma sotto si impigrisce molto. Il fatto che tu non sia un peso piuma favorisce lo stress meccanico. Quando preparavo i Runner 180, montavo sempre un radiatore supplementare per non avere questi problemi.

Secondo suggerimento da temperasupposte quale sono: il tuo carter raffredda bene la frizione? Procurati un termometro laser (non comprare una ciofeca, spendi qualcosa di più del minimo sindacale, altrimenti non funziona e hai buttato i soldi) e inizia a fare prove. Prima vedi col carter freddo e motore a 60° come va la trasmissione poi, quando lamenti il calo, misura nuovamente la temperatura del carter e quella dell’acqua (compra uno strumento SERIO, roba da nautica, non quelle schifezze cinesi da 10 euro). A questo punto, fatte 3/4 misurazioni, avrai un quadro serio. Se la temperatura del carter trasmissione è alle stelle e quella dell’acqua è a 60° (io non ci credo, forse in inverno…, ma col caldo quegli scooter scaldano l’acqua che ci puoi fare gli spaghetti), puoi fare una bella prova prima di spendere soldi per una nuova frizione. Prima cosa, togli la copertura di plastica dell’apertura anteriore presente sul carterino per farlo respirare per bene. Poi fai un’apertura di sfogo aria corrispondente alla parte anteriore della campana frizione, non dietro. Potrà sembrarti sciocco: ma che fa, fa lo sfogo avanti alla campana e non dietro… non ha senso… Invece ha senso! Se sei davanti al tuo carterino e hai davanti a te il rigonfiamento dove dietro alloggia la campana, fai questa presa d’aria da ore 7 a ore 9, per essere chiari, larga 30 mm.
Passiamo alla frizione. Premessa: anche se in tanti lavorano con delle fasature alte su quei motori Piaggio, io ho sempre lavorato relativamente basso e, tagliando il cilindro all’altezza del quinto travaso, i miei motori andavano molto bene tanto che condivisi quel tipo di lavoro su Scooter Magazine. Detto questo, le migliori frizioni per quei motori erano le Adige di primo equipaggiamento degli Hexagon (Adige, non Surflex) e la Polini 3 masse NON REGOLABILE.
Fammi sapere come è andata.

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