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Rapporto di compressione primario

per un Malossi C-One

di Pierluigi Mancini
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Ciao Pier! Ti seguo da quando ho conosciuto l’odore della miscela e ho imparato tutto quello che so fare sugli scooter solo dai tuoi consigli, sempre utili e funzionali. Volevo chiederti una info su un motore con carter C-One e cilindro 2 Fast flangiato, marmitta dedicata e carburatore 24 Polini cp. Ho misurato il volume del carter pompa e calcolato il rapporto di compressione primario come c’è l’hai spiegato tu sia su Scooter Magazine anni fa e anche qui sul web. Il valore che ho ottenuto è di 1.30. A questo punto vorrei chiederti se per uno scooter da pista va bene o no questo valore. Grazie come sempre, Nicola 

Caro Nicola, considerando i vari parametri del tuo motore un rapporto di compressione primario di 1,30 è corretto. Ovviamente, intervenendo su questo parametro, si può variare il range di funzionamento del motore. Se si dà più volume, avvicinandosi ad un valore di 1,20, il motore sarà più propenso ad allungare, mentre riducendo il volume avvicinandosi ad un valore di 1,40 come rapporto di compressione primario, otterresti un’erogazione più corposa ai bassi regimi e un allungo inferiore rispetto all’attuale configurazione. Dove recuperare volume? Dove ridurlo? La domanda è meno sciocca di quanto possa sembrare. Il problema è che, nella stragrande maggioranza dei casi, ogni intervento sul carter tende ad influenzare una serie di parametri fluidodinamici, non solo il volume e, con esso, il rapporto di compressione primario. Se, ad esempio, metti uno spessore sotto il pacco lamellare, sicuramente otterrai più volume, ma modificherai l’interazione tra il pacco e il carter in termini fluidodinamici. Stesso dicasi se si monta la biella lunga (in questo caso, cambiano molti più parametri). La cosa più sensata resta quella di barenare la camera di manovella ma, a quel punto, poi è impossibile tornare indietro. Se il budget lo permette, è sempre interessante provare a barenare la camera di manovella e vedere se, sulle piste veloci, si recupera qualcosa. Però si rischia anche di fare un buco nell’acqua a caro prezzo.

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