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Parere sui carter 8.1 e LMR

oltre certe potenze, il limite è dato proprio dal carter motore

di Pierluigi Mancini
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Salve carissimo Pierluigi, sono un vostro grandissimo fan sin dal 2011, quando iniziavano i primi sogni di elaborazioni e grandi corse in scooter! Sarei molto curioso di sapere cosa ne pensi dei nuovi blocchi motore di nuova generazione sviluppati da 8.1 e LMR? Sia dal punto di vista qualitativo, sia costruttivo, Grazie!
Saluti e … 2 tempi … Bei tempi!!
Milanluca

Ciao Luca!
Partiamo da un presupposto: la piega che hanno preso le gare in scooter, e il motorsport in generale, non mi piace molto. Secondo me i costi di elaborazione di uno scooter hanno raggiunto delle cifre insensate, grazie anche a tutte queste novità tecniche di cui, sinceramente, non vedo il bisogno.
Però, oggi, gli appassionati vogliono prestazioni estreme e, se ci si vuole spingere oltre certe potenze, il limite era dato proprio dal carter motore. Devo dirti che sarebbe riduttivo esprimere un parere senza giustificare il tutto con foto e un’attenta analisi tecnica. Vedrò di procurarmi questi carter per poter fare un articolo come si deve. La cosa che mi ha un po’ sorpreso, però, è stato che nessuno si è preso la briga di spinare il cilindro, soluzione che io reputo INDISPENSABILE a fronte di certe potenze (io spinavo il cilindro del 70 cc nel 1994…) perchè altrimenti si muove tutto, e che nessuno ha cercato di spingersi oltre in termini di trasmissione automatica, mozzo riduttore, architettura… Se avessi dovuto realizzare un carter, lo avrei fatto con una diversa inclinazione del cilindro e una diversa linea di alimentazione. Avrei usato un carburatore a depressione, visto che certi motori iniziano a lamentare problemi di alimentazione oltre certe potenze (una roba tipo jet sky), e avrei valutato anche di far girare il motore al contrario per eliminare una coppia di ingranaggi per ridurre la potenza dissipata e fare anche un carter più compatto in una zona piuttosto critica. Ogni coppia di ingranaggi trasmette dal 93 al 95% della potenza applicata, il che significa che si potrebbe recuperare un 5% di potenza facilmente. Funzionerebbe? Di sicuro sarebbe una grossa complicazione rispetto a partire da una cosa già fatta, che funziona e, tutto sommato, non da problemi. Però… vuoi mettere la bellezza di sperimentare? Lo farei anche con un solo paraolio di banco, spostando l’accensione dietro al variatore. E farei direttamente un albero motore ben dimensionato, senza riutilizzare cose già viste o che si possono montare ovunque, ricordando che oggi, su un 100, servono almeno 2,3 kg tra albero motore e volano.

Il pacco lamellare della Yamaha TZ 250 4DP si presterebbe benissimo ad un’applicazione carter scooter racing per la sua inclinazione e volume.

La scelta del pacco lamellare è un altro punto di discussione. Su un mio ipotetico carter userei senza ombra di dubbio il pacco lamellare dello Yamaha TZ250 GP: è inclinato avanti, il che permetterebbe di ottenere una linea di alimentazione perfetta in abbinamento ad una diversa angolazione del cilindro rispetto a quanto visto sino ad oggi. Il problema è che uno sviluppo del genere implicherebbe costi allucinanti di prototipazione e sarebbe un bagno di sangue commerciale in quanto costerebbe una sassata, dovendo realizzare ingranaggi, albero, cilindro e tutto il resto esclusivamente per questo motore. Polini, quando fece la minimoto Reverse col motore che girava al contrario, secondo me aveva fatto un capolavoro: riduzione drastica delle perdite di attrito del gruppo pignone/catena/corona, ma l’eccessiva esclusività e la paura della gente di sperimentare qualcosa di nuovo ha fatto gettare tutto alle ortiche. Tornando con i piedi per terra, m’è piaciuta la soluzione di 8.1 col pacco di derivazione kart e la fluidodinamica interna veramente moderna. Mi piace meno che sia ricavato dal pieno, ma visti i numeri in gioco, capisco anche la scelta di realizzare un qualcosa di modulare per ridurre i costi. Malossi, con il suo RC One ha fatto un carter onesto (devo dire che ne ho visti di usciti bene e meno bene a livello di fusione), ma soprattutto economico anche se il pacco AM6 non permette di spingersi troppo oltre con i carburatori. LMR lavora a CNC il carter Malossi. 2Fast è al top come prestazioni e mi piace la qualità della fusione. Quale comprerei? Se devo darti una risposta, non lo so. Probabilmente me lo farei in casa con le mie idee: se devo giocarmela, me la gioco fino in fondo.
Se invece dovessi scegliere senza limiti di regolamento, ma con un budget non faraonico, mi muoverei tra 8.1 e 2Fast.

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