
Buongiorno Pier, voglio condividere con te e tutti gli appassionati un’altra piccola creatura che ho ultimato quest’estate.
Si trattava originariamente di uno Yamaha CR50Z alluvionato che ho rimesso in sesto seguendo un progetto che avevo in mente da quando avevo 13 anni, ovvero creare un tributo alla bellissima Yamaha YZR 500 con cui correva Luca Cadalora nel ’94.

Primo punto, eliminazione peso, togliendo quindi tutto ciò che non serviva.
Secondo punto, scelta del motore, che volevo rimanesse un Minarelli verticale ma con il carburatore fissato direttamente al cilindro. Essendo il carter originale del CR50Z troppo corto per permettere questa modifica, ho optato per quello lungo del Booster.
Terzo punto, la termica da utilizzare per fare un prototipo divertente.
Dopo svariate ricerche, la scelta è ricaduta sul kit Polini MR4 d.47 mm in corsa 44 mm, naturalmente raffreddato a liquido.
Ho eseguito le opportune modifiche al carter, quindi barenatura dell’imbocco cilindro e manovella, spostamento prigionieri e profilatura sacche travaso.
L’albero motore per questa applicazione è un Mazzucchelli in corsa 43 mm, al quale ho sostituito la biella con una di derivazione Piaggio Bravo interasse 87 mm, per recuperare le altezze dei piani. Il piano appoggio testa è stato poi spianato per recuperare il gap della corsa dell’albero, inferiore di 1 mm.

Come alimentazione ho optato per una valvola derivazione AM6 con inserto artigianale, piastra collettore artigianale alla quale ho fissato tramite due viti un carburatore Dell’Orto PHBG 19, opportunatamente tagliato per questo impiego.

Il raffreddamento del motore, che durante il funzionamento non supera i 56°, è affidato ad una pompa di derivazione Minarelli orizzontale che ho modificato nei fissaggi, mentre il radiatore è stato prelevato da una moto 125. Per chiudere la parte “motoristica” ho montato uno scarico ad espansione Simonini dritto, modificato nel collettore.

Veniamo alla trasmissione, per la quale ho fatto un cocktail così composto: variatore Pinasco con rulli d.16, correttore Top Performances d.122, frizione, campana e cinghia Yamaha, ingranaggi primari Malossi a denti dritti. Ho fresato alcune feritoie sul carter copri trasmissione, così da abbattere un po’ le temperature.

Gommatura Michelin 100/80-10 e ammortizzatore posteriore Bitubo.
Chiudono in bellezza le grintose verniciature delle carene e le bellissime grafiche replica YZR 500 Cadalora.
Preciso che il veicolo non è stato pensato per la pista, ma per partecipare ad eventi e raduni del gruppo 10HP-Unverso organizzati con il caro amico Emiliano Squarta.

In conclusione, con i suoi 53 kg di peso, un motore allegro ed elastico ed una maneggevolezza unica posso assicurare che, nonostante i suoi 30 anni abbondanti, sa ancora fare divertire un “ragazzo” che ne ha 42…
Ci aggiorniamo nel 2026, con la promessa di vederne delle belle!!!
Andrea Liverani
2 commenti
ti ho fatto i complimenti anche sul grupp fb, e come là ti dissi se avessi usato il rinvio posteriore del bigweehl di garelli (che poi divenne fantic) avevi il blocco motore originale con la ruota disassata e il freno post a disco… io prima o poi finirò quel benedetto (o maledetto) progetto con il gt del dl3 (e uno con il rv4) per il target da pista… anche se il tempo è sempre troppo poco….
Mandaci le foto (P.M)