
Ciao Pierluigi, grazie per il tuo lavoro.
Sono Francesco, un ragazzino … di 44 anni, riappassionato alle due ruote 50 dopo venti anni: dagli inizi anni 2000 avevo abbandonato gli scooter e ciclomotori e ti seguivo leggendo Scooter Magazine dal19‘97 fino al 2005.
Ho letto l’intervista al sig. Venturi e mi sono venuti i brividi.
Negli anni mi è capitato questo ciclomotore a ruote basse di cui ti allego le foto.
Quando l’ho preso era poco più di un ammasso di pezzi e un po ‘di ruggine.

Poi mi sono documentato e cercato i molti particolari mancanti (alcuni purtroppo sono ancora mancanti e sostituiti con altri pezzi molto simili ma non originali).
Quando l’ho preso leggevo sul telaio FMB, ma cercando on line non trovavo nulla di simile ma trovavo qualcosa di molto simile marchiato Malaguti.
Te eri a conoscenza di questo ciclomotore?
Sul libretto riporta FMB GAM 18
La cosa più simile in commercio era il Malaguti Motorik del 1970. Comunque, con le foto di depliant, ho cercato di replicarlo più fedelmente possibile anche gli adesivi riprodotti a mano da me.
Ora ti chiedo un consiglio sul motore il Franco Morini M01 Duomatic (ovvero un due marce automatico): dopo alcune salite (o falsopiano), sento la frizione che slitta e non riesce a seguire bene.
Ho provato a sostituire le due frizioni e l’olio, ma non sono riuscito a trovare benefici.
Hai consigli?
Attualmente monta una trasformazione Polini 60 Gilardoni con aspirazione sul cilindro, carburatore 14/14 Dell’Orto e espansione stampata Faco specifica per questi motori, una delle poche che ci sta su queste ruote basse.

Ti ringrazio in anticipo e continua a fare il tuo lavoro come lo stai facendo da un sacco di tempo.
Francesco
Ciao Francesco e grazie di tutto.
Veniamo al tuo motorino, davvero bello e ben restaurato.

FMB, acronimo di Fabbrica Bolognese Motocicli e Motori, faceva capo alla Telaimotor, azienda specializzata nella realizzazione di telai per ciclomotori. Nell’universo industriale bolognese, di cui facevano parte Minarelli, Morini Franco e Malaguti si portavano avanti insieme progetti e omologazioni, tanto che questo tuo ciclomotore veniva assemblato e commercializzato dalla Malaguti con un telaio FMB e motore Morini Duomatic. Da come avrai capito, è una storia degna di una soap opera… c’era chi faceva strumentazioni, chi parafanghi, chi impianti elettrici, chi realizzava cerchi e sospensioni… poi mettevano tutto insieme e i costruttori si dividevano anche le omologazioni dei modelli meno esclusivi.

Detto questo, il tuo è veramente un Malaguti Motorik, dalla seconda denominazione GAM tipica dei ciclomotori della Casa di San Lazzaro di Savena.
Cerchiamo ora di capirci qualcosa di questa frizione.

La prima cosa che devi fare è smontare la frizione, lavare il tutto con acetone e brake cleaner e rifare il pieno d’olio col peggiore SAE 80/90 minerale che trovi in commercio. Da ragazzino, avevo 6 anni, mio padre mi costruì un kart con quel motore e ricordo che, per non far slittare la frizione, mise proprio un SAE 80/90 molto basico (per non dire il più schifoso che trovi). Gli oli di oggi, anche più fluidi, contengono pacchetti additivi che portano allo slittamento. Poi, se il problema dovesse persistere, prova a fare dei tagli in diagonale sul materiale d’attrito per aumentare il grip e, al contempo, sabbia soltanto la parte della campana a contatto con le massette di attrito. Secondo me, già così dovresti risolvere, a patto che la campana frizione non sia ovalizzata o crepata (cosa da controllare in fase di smontaggio …); fai questo controllo su eventuali lesioni servendoti di una lente 20X. Se nemmeno così dovesse andare, prova a sentire Frizioni Fiorentini di Roma: gli spieghi il tuo problema, gli mandi la frizione e loro ti sostituiranno il materiale di attrito con uno più aggressivo. Alla Fiorentini sono gentilissimi, disponibili e mi sopportano da tanti anni. Ricordo che, con un materiale che mi fornirono, il giusto collante e una chiave a fascia da filtro olio, mi revisionavo le frizioni dei kart risparmiando 200 Euro a botta… Fammi sapere come è andata. La soluzione estrema sarebbe quella di montare la frizione del Morini SK6, con la quale correvano in minicross, ma non credo sarà necessario arrivare a questo punto!